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Pericolo amianto

Siamo l’impresa specializzata nella bonifica dall’amianto
Trattiamo sia l’amianto compatto che friabile in tutta sicurezza

come proteggersi dall'amianto?

Siamo certificati per trattare sia l’amianto compatto che quello friabile.
Utilizziamo le migliori procedure per garantire la massima sicurezza nel rispetto dell’ambiente e della forza lavoro.

con co.edil l’amianto non fa più paura

L’Italia è stata particolarmente colpita da un killer silenzioso e invisibile: l’amianto. Le tragiche vicende vissute in particolare a Casale Monferrato, per decenni sede di una grande fabbrica di eternit, hanno portato l’Italia a dotarsi di una apposta legge – Legge n.257 del 12 marzo 1992 – e a diventare il paese capofila in Europa per la bonifica completa dell’amianto. In virtù delle sue caratteristiche – protezione dal fuoco, coibentazione termica/acustica e sostegno ai fabbricati – è stato usato in passato in maniera massiccia sia negli edifici civili che in quelli industriali.

Data la pericolosità del materiale dovuta alla dispersione delle sue particelle nell’aria, che poi vengono inalate, la normativa nazionale, declinata poi a livello regionale, è molto precisa e severa a tutela dell’ambiente, delle persone e degli stessi lavoratori.

Gli interventi prevedono l’incapsulamento, la sovracopertura e la rimozione.
Co.edil come impresa specializzata nella bonifica dall’amianto è iscritta a un apposito albo e ogni anno invia una relazione tecnica alla regione e alle USL di riferimento assieme all’emanazione di disciplinari tecnici per gli interventi di bonifica.

Amianto compatto: come sentirsi sicuri con co.edil

Parliamo di amianto compatto quando il materiale è duro e può essere sbriciolato o ridotto in polvere solo con l’impiego di attrezzi meccanici (dischi abrasivi, frese, trapani..).

In questo caso le fibre sono fortemente legate in una matrice stabile e solida per cui difficilmente si liberano. Quando il materiale contenente amianto è in buone condizioni, duro e compatto, difficilmente danneggiabile è necessario attuare attuato un programma di controllo periodico e manutenzione.

Ma anche i materiali contenenti amianto compatto possono diventare un rischio se abrasi o danneggiati, per esempio se un fortunale divelle una copertura.

In questo caso prima di rimuoverli bisogna eliminare le polveri e incapsulare il materiale coprendolo con prodotti penetranti o ricoprenti.

amianto compatto lavorazioni su un tetto industriale
fasi di lavorazione dell'amianto compatto
fasi di lavorazione dell'amianto compatto
lavorazione dell'amianto compatto
lavorazione amianto compatto
Esempi di amianto compatto sono i manufatti in cemento amianto come: lastre ondulate delle coperture in eternit, lastre piane delle pareti coibentate, serbatoi d’acqua, canne fumarie, tubazioni, fioriere, pensiline e molti altri manufatti.

Amianto Friabile: le procedure di bonifica adottate da co.edil

 

Il materiale contente amianto viene considerato friabile quando può essere facilmente sbriciolato o ridotto in polvere con semplice pressione manuale. In questo caso va assolutamente rimosso rispettando tutte le procedure che prevedono il confinamento., l’incapsulamento e la rimozione.

Il confinamento consiste nella installazione di una barriera a tenuta che separi il materiale contenente amianto dalle aree circostanti.
L’incapsulamento consiste nel trattamento del materiale con prodotti penetranti o ricoprenti che inglobano le fibre di amianto, ripristinando l’aderenza al supporto.

La rimozione prevede l’asportazione totale del materiale dal sito in cui è presente.
Fondamentale durante le fasi di bonifica è l’aspirazione delle polveri, a tutela dei lavoratori, che indossano protezioni adeguate, e dell’ambiente.

Alcuni esempi di lavorazione: coibentazioni di tubi,
le guarnizioni di caldaie,  i rivestimenti coibentanti o fonoassorbenti.

Massima tutela per la forza lavoro

Per garantire la massima sicurezza ai nostri dipendenti, programmiamo la loro partecipazione a corsi specializzati, che riguardano l’amianto, ma anche l’operatività di ambienti confinati.

Forniamo loro le attrezzature necessario e le apparecchiature specifiche. Periodicamente, inoltre, facciamo esercitazioni pratiche di soccorso ed evacuazione.

Autorizzazione alla bonifica 10B E

 

Autorizzazione al trasporto 5 F

 

Co.edil ha studiato un piano operativo specifico
per ogni fase di lavorazione della bonifica dell’amianto

Confinamento

Il confinamento è una fase fondamentale del processo di bonifica. Questo significa che tutta la zona di lavoro deve essere isolata e sigillata con materiale idoneo. Tutti i filtri dei sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento devono essere rimossi, i filtri permanerti puliti a umido e reinstallati. A ridosso dell’area di lavoro viene allestita un’area per la decontaminazione del personale.
Il confinamento dinamico avviene tramite estrattori d’aria di potenza opportuna, dotati di filtri assoluti. Per garantirne il funzionamento senza interruzioni ci dotiamo di un generatore di corrente da utilizzare in caso di interruzione dell’erogazione di energia elettrica

Asporto e conferimento in discarica

Anche il metodo di confezionamento dei rifiuti contaminati da amianto segue protocolli precisi e materiali adatti. Così come il loro trasporto alle discariche certificate. I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: facciamo tutto noi.

Verifica

Prima di consegnare i locali o le aree decontaminate al termine delle operazioni di bonifica vengono effettuate le opportune verifiche attraverso il campionamento disturbato dell’aria ambientale e la determinazione della concentrazione di fibre disperse nell’aria.

perché intervenire

Le patologie da amianto si possono suddividere in quattro categorie:
placche pleuriche, asbestosi, carcinoma polmonare e bronchiale, mesotelioma maligno.
Esse colpiscono sia i lavoratori, ma anche persone che respirano fibre di amianto in altri contesti. Ricordiamo i casi di mogli di operai in cantieri navali che si sono ammalate perché lavavano le loro tute inquinate.

La caratteristica di tutte queste malattie è un tempo di latenza molto lungo, che varia solitamente da 15 a 45 anni dall’inizio dell’esposizione.

Per questo motivo è bene prevenire qualsiasi problematica prima del suo insorgere, ovvero eliminando tempestivamente tutte le strutture in amianto o le coperture in amianto ai primi cenni di deterioramento.

Considerato che l’utilizzo dell’amianto è proibito dal 1992, questo significa che tutti i manufatti che lo contengono sono sempre più datati.
È consigliabile dunque effettuare un monitoraggio continuo dello stato di conservazione degli stessi, in modo da attivarsi tempestivamente in caso di deterioramento

Quanto costa?

La bonifica e la rimozione dell’amianto può essere fatta solo da aziende specializzate e provviste di autorizzazione.
Noi siamo una di quelle e ci atteniamo scrupolosamente al severo protocollo previsto, a garanzia della salute dei lavoratori e dei clienti.
La nostra esperienza nel settore ci permette però di essere particolarmente veloci ed efficaci. Siamo in grado di ottimizzare ogni fase del lavoro: dal sopralluogo alla predisposizione di tutti i documenti necessari, dalla bonifica al conferimento in discarica.
Questo ci permette di offrire ai nostri clienti la migliore proposta economica.

Incentivi ed Ecobonus

Gli interventi di bonifica e rimozione dell’amianto dalle parti comuni degli edifici condominiali rientrano nelle agevolazioni dell’Ecobonus.
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Agevolazioni per aziende

Il governo prevede una riduzione del credito d’imposta per le aziende che effettuano lavori di bonifica e rimozione dell’amianto.
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